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A Dozza è partito il conto alla rovescia per l’edizione numero 30 della Biennale del Muro Dipinto. L’evento, in programma dal 15 al 21 settembre e da tempo inserito nel novero delle più rinomate rassegne d’arte italiane, è frutto della sinergia organizzativa tra Comune di Dozza e Fondazione Dozza Città d’Arte. L’appuntamento clou, tra conferme ed importanti novità in arrivo, sul calendario del 2025 di uno dei Borghi più Belli d’Italia.

La Biennale del Muro Dipinto, nata nel 1960 da un'idea dell’allora sindaco Tomaso Seragnoli, ha regalato e continua a regalare a Dozza il privilegio di godere del fascino di un vero e proprio museo d'arte a cielo aperto. Un patrimonio visitato ogni anno, senza orari di apertura o biglietti d’ingresso, da migliaia di turisti in arrivo da ogni angolo del mondo. La galleria propone sui muri delle case del centro storico dozzese centinaia di affreschi e rilievi realizzati dagli oltre 200 artisti che, nel corso delle varie edizioni della manifestazione, sono stati invitati in paese per esprimere la propria arte. Nomi di rilevanza internazionale: Sebastian Matta, Bruno Saetti, Giuseppe Ziganina, Emilio Contini, Concetto Pozzati, Remo Brindisi, Renzo Grazzini, Giacomo Soffiantino, Riccardo Schweizer, Riccardo Licata, Aldo Bergonzoni, Ennio Calabria, Cesare Sughi, Norma Mascellari e tra i più recenti Tano Pisano, Bruno Ceccobelli, Luca Alinari, Gino Pellegrini, Marcello Jori, Bruno Benuzzi, Karin Andresen. Un’antologia pittorica, una vera carrellata d’arte moderna, en plein air che copre oltre mezzo secolo di storia nella suggestiva simbiosi che lega l’istantanea urbanistica dell’abitato a quei capolavori così strettamente connessi al luogo per il quale sono stati pensati.

La principale caratteristica, conservata nel tempo, consiste nel fatto che gli artisti dipingono a diretto contatto con il pubblico e in relazione con il contesto urbano. Negli ultimi anni, la Biennale ha rinnovato la sua formula aprendo le porte a modalità espressive degli artisti di oggi. Dal 2007, infatti, il Muro Dipinto possiede due poli distinti: nell’antico borgo di Dozza si prediligono interventi pittorici sui muri mentre nella frazione di Toscanella si dà spazio agli stili del writing e della wall painting con la presenza di affermati writer e street artist come Ericailcane, Eron, Dado, Wany, Basik, Cuoghi Corsello, Rusty, Joys, Moneyless, Hemo, Paperresistance. Le opere che gli artisti hanno dipinto, come detto, sono sempre visibili nella galleria a cielo aperto che si snoda lungo le vie del paese e all’interno della Rocca Sforzesca dove sono raccolti alcuni dipinti “strappati” dai muri per esigenze conservative e gli oltre duecento bozzetti legati alle opere murali, parte integrante del Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto. Recente, inoltre, l’idea di esportare il format anche oltre i confini dozzesi come nel caso, targato 2023, del coinvolgimento del paese emiliano di Castel Guelfo.

Proprio in questa logica, grazie ai contributi previsti dagli specifici ambiti del Programma turistico di promozione locale (P.T.P.L.) 2025 relativo al Territorio Turistico Bologna-Modena, ha preso forma la prima novità dell’edizione del trentennale del Muro Dipinto con un progetto che si estenderà anche nel Comune di Grizzana Morandi per celebrare il genio del pittore e incisore Giorgio Morandi, tra i più apprezzati artisti italiani del primo Novecento. La collaborazione tra Dozza e Grizzana Morandi, quindi, intende creare un’innovativa relazione capace di offrire a visitatori e turisti nuove opportunità di conoscere i territori attraverso il filo conduttore dell’arte.

In terra dozzese si lavora senza sosta alla realizzazione di un programma settimanale comprensivo di eventi, iniziative culturali e mostre, alcune delle quali si protrarranno fino alla fine del 2025, ma anche spettacoli promozionali collaterali di arte, musica e teatro ed iniziative di carattere enogastronomico e naturale al fine di arricchire il programma e allargare la partecipazione anche ad un pubblico meno specialistico. Come già avvenuto nelle passate edizioni, inoltre, la Biennale del Muro Dipinto coinvolgerà enti e associazioni locali impegnati nelle attività di volontariato (sociale, culturale, turistico) al fine di creare una comunità di persone appassionate di arte e di proporre appuntamenti eterogenei per un’integrazione e diversificazione di prodotti e servizi. Sarà mantenuta anche l’attenzione sulla storia artistica della manifestazione e sul tema del restauro conservativo da eseguire su opere già presenti all’interno del borgo secondo un piano pluriennale condotto in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Luca Albertazzi, sindaco di Dozza: “Ci avviciniamo a questa storica tappa della nostra Biennale del Muro Dipinto con la consapevolezza del grande lavoro fatto a Dozza per valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell’arte muraria. Ma anche per accendere i riflettori su alcuni temi all’ordine del giorno per quanto concerne la tutela conservativa di un tale patrimonio al cospetto della piaga dei cambiamenti climatici. Dozza, nel 1960, è stato uno dei borghi pionieri in Italia di questa particolare espressione artistica che nel tempo è diventata autentico attrattore turistico e culturale. Non sono tanti i paesi del mondo a poter vantare, racchiuse in poche centinaia di metri, una moltitudine di tecniche, discipline e firme artistiche di questo calibro. Abbiamo investito molto, soprattutto in questi ultimi anni, dal punto di vista di eventistica, esposizione e strumentazione d’avanguardia (audioguide, App digitali per esplorare il patrimonio…) per rendere fruibile a tutti un tale privilegio. Questa 30°edizione ha l’obiettivo di mettere Dozza ancora più al centro dello scenario nazionale del settore attraverso una programmazione ricca e variegata. Senza dimenticare, come detto, l’importanza di una nuova consapevolezza conservativa di opere che, proprio come noi, si confrontano ogni giorno con le sollecitazioni di un clima in evidente mutazione. Desidero ringraziare tutti coloro che, in questi sei decenni, si sono occupati della Biennale del Muro Dipinto e coloro che lavoreranno, a partire dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, a questa storica edizione. L’invito a Dozza, nel museo a cielo aperto di un borgo medievale meraviglioso, è esteso a tutti fin d’ora”.

Lisa Emiliani, presidente Fondazione Dozza Città d’Arte: “Sarà un'edizione speciale volta a valorizzare il grande patrimonio racchiuso tra le vie e le case del borgo. Capolavori da salvaguardare dal progressivo deterioramento, causato in particolar modo dall’azione degli agenti atmosferici, attraverso un’attenta pianificazione di restauro e conservazione alla quale il direttivo della Fondazione Dozza Città d’Arte dedicherà l’edizione del trentennale. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno, infatti, le opere che maggiormente necessitano di interventi grazie anche alla preziosa esperienza della collega Lucia Vanghi. La nostra volontà, poi, sarà quella di arricchire la manifestazione con visite guidate, workshop ed iniziative durante l’intera settimana della Biennale del Muro Dipinto per animare e coinvolgere il paese. Non meno importante il cartellone delle mostre in Rocca, che si estenderà per tutto il 2025, incentrato sugli artisti protagonisti delle passate edizioni della rassegna d’arte. Attualmente, per esempio, è visitabile l’esposizione ‘F for Fake: il cinema inesistente’ con i lavori di Andrea Gualandri. Altri nomi illustri del panorama artistico nazionale e internazionale, come quello di Karin Andersen con le sue creature fantastiche e di Andrea Mario Bert con i suoi meravigliosi cieli, saranno ospiti dei nostri spazi museali”.

Franco Rubini, sindaco di Grizzana Morandi: “Nel 1985 il nostro municipio ha scelto di legare indissolubilmente il proprio nome a quello di Giorgio Morandi, il grande artista che ha reso immortali i paesaggi di Grizzana e che qui ha prodotto i suoi più celebri capolavori. Una decisione che, al di là dell’omaggio al pittore, si traduce in un’autentica vocazione artistica, ribadita nel corso dei decenni attraverso politiche culturali particolarmente attente alla valorizzazione dell’arte in tutte le sue forme. Collaborare con una realtà prestigiosa come la Biennale del Muro Dipinto e con il Comune di Dozza, che non a caso è definito Città d’Arte, rappresenta un onore e un’opportunità, anche in un’ottica di rete tra eccellenze culturali”.

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Ultimo aggiornamento: 31-03-2025, 11:47