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A Dozza è pronto a partire il corso gratuito e a numero chiuso dal titolo ‘Raccontarsi, riconoscersi, immaginarsi a Dozza’ per diventare biografi di comunità. Un impegno concreto e assolutamente inedito in area circondariale, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione ‘Giorgio Rambaldi’ per l’impegno sociale Aps nell’ambito del progetto ‘...E noi ci siamo’, per raccogliere e restituire alla collettività quelle storie di vita che compongono, nel tempo, il tessuto sociale di un territorio.

Elaborare sistemi di rete comunitari, collaborare alla costruzione di una società più coesa, consapevole, accogliente. Il percorso, che nei mesi scorsi ha già avuto una sua fase sperimentale alle latitudini del borgo, intende formare un gruppo di persone secondo un approccio metodologico rigoroso come quello della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari. L’obiettivo? Raccogliere testimonianze di vita di donne e uomini dozzesi per iniziare a lasciare traccia scritta di un vissuto che un domani potrebbe rivelarsi prezioso per chi analizzerà la storia del paese. Ma come funziona? Dopo una prima parte dedicata all’esperienza della scrittura autobiografica di momenti della propria storia personale, le lezioni si concentreranno sugli strumenti teorici e pratici per la raccolta del vissuto altrui con particolare attenzione al colloquio biografico e alla costruzione della traccia dell’intervista. I biografi apprenderanno, quindi, come restituire al meglio le narrazioni raccolte garantendo il rispetto e la valorizzazione di ogni voce. Seguirà, infine, la fase di raccolta vera e propria dei vari contributi. Non solo. I partecipanti lavoreranno sul valore dell’ascolto profondo, un elemento essenziale per dare spazio e voce a chi, troppo spesso, fatica a farsi sentire. Un aspetto non secondario e scontato dal punto di vista sociale. Ogni biografia, benché unica, è parte di un intreccio collettivo e la valorizzazione di queste esperienze condivise di scoperta e consapevolezza contribuisce a rafforzare la memoria della comunità, il riconoscimento reciproco e la coesione sociale.

Appuntamento il 13, 18 e 27 marzo e l’1, 10 e 15 aprile dalle 18 alle 20.30 presso la sala ‘G. Martelli’ di Toscanella insieme ad Ornella Mastrobuoni, formatrice accreditata e referente territoriale della LUA di Anghiari. Un’esperta, che dal 2021 conduce una formazione autobiografica rivolta alle educatrici e agli educatori dei Servizi per le dipendenze patologiche e i Centri di salute mentale della Azienda ASL di Bologna, con esperienza di counsellor sistemico-relazionale (Centro Bolognese di Terapia della Famiglia) e nella didattica di narrazione autobiografica anche presso il corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Bologna.

Per iscriversi, a partire da oggi e fino al 12 marzo, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo davide.tronconi@comune.dozza.bo.it indicando nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza e recapito telefonico (per informazioni è disponibile anche il numero telefonico 0542.678351 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.15). Qualora le richieste superassero il numero massimo previsto di 15 partecipanti avranno la priorità i residenti nel comune di Dozza. Per ottenere l'attestato finale, però, sarà necessario il 100% della presenza.

“Prende il via un progetto culturale, sociale e di apprendimento molto interessante e sul quale, come amministrazione, puntiamo molto – spiegano il sindaco di Dozza Luca Albertazzi e l’assessora con delega ai servizi sociali e sanitari Gemma Mengoli -. Uno dei patrimoni immateriali più importanti per qualsiasi comunità è rappresentato da quelle storie di vita di cui cittadini e famiglie sono depositari”. E ancora: “La nostra volontà è quella di formare un gruppo di volontari che, sistematicamente e nell’ambito di una serie di incontri, potranno raccogliere testimonianze, racconti e narrazioni – continuano -. Chiunque, se lo vorrà e indipendentemente dalla propria età, potrà decidere di lasciare una traccia significativa per il prossimo. Un modo originale per creare relazioni, utili anche come sostegno a livello sociale, in grado di elevare ulteriormente il potenziale della nostra comunità”.

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Ultimo aggiornamento: 25-02-2025, 12:38